Il chiarore della luna piena nell’ombra dell’ippocastano.
Blu oltremare nel silenzio dell’acqua nell’orizzonte dell’isola della Gorgona. Silenzio, delfini nella scia della barca. Un bagno intenso.
La processione, all’alba, per la Vergine Bianca a Porto Venere.
Le luci delle fiaccole nella notte di Porto Venere.
L’avvento di nuove amicizie.
Il miracolo della rinascita del cupressus cashmeriana dell’Isola Madre. L’eucalipto azzurro che ti accoglie. Superbe colocasie Black Magic.
Il prato perfetto di Villa Taranto.
Una canfora di Villa Pallavicino a Stresa.
Le graminacee e i roseti di Villa Bricherasio a Saluzzo.
Le albe inquiete del castello.
La stanza dei venti a Villa AEolia a Schio.
Il labirinto di Villa Barbarigo a Valsanzibio.
Antiche amicizie riannodate.
Wild piano nel giardino del castello.
Un giorno di autoipnosi a Padova.
I colori di Villa dei Vescovi.
Ritornare ad ascoltare la storia di Villa Garnier a Bordighera.
Eleganti e superbe cactacee al Giardino Pallanca a Bordighera.
Il crepuscolo dalla terrazza di Villa della Regina a Bordighera. L’eccezionale collezione Terruzzi.
Lo studio di Pompeo Mariani tra gli ulivi centenari a Bordighera
Il crocefisso dell’inquisizione alla Pieve romanica di Santa Maria a Viguzzolo: un rivolo di freddo sudore alla schiena.
Grazzano Badoglio e il monastero fondato da Aleramo. La bellezza sublime della pala di Andrea Pozzo.
L’emozione di passeggiare sui sentieri di Villa Duchessa di Galliera: tra mare ed Appennino e il dolore della bellezza abbandonata.
La scoperta della storia dei giardini di Pegli.
I bagni dei pomeriggi assolati alla Rollina a Carpeneto (lontano dagli occhi e dai denti di Vasco)
Gli ibischi fioriti di Coki nella luce dei primi giorni di settembre.
La focaccia di Vittore.
La giornata delle Rose al castello.
Il cigno nero con il bianco coniglio al ballo in maschera a castello.
L’estate con gli Angeli.
La gioia della scoperta.
La serata di Sibaldi dedicata a Dioniso e Shiva.
La scomparsa di Bella. Il vuoto dallo sguardo verso la sua cuccia.
La rinascita- metamorfosi di gatto Myu.
La corsa veloce di Ottone I° per la vana scalata all’ippocastano.
I colori dell’ammezzato e la fatica dell’ordine.
L’impotenza di ciò che è più grande di te.
Il pianto di un mattino di primavera.
L’aiuto della Provvidenza.
La cappella del castello per una notte speciale.
Il cercare di capirsi.
Le lezioni con Emi e l’incontro con Stefania.
I mosaici della Cattedrale di Casale Monferrato.
Due giorni a castello di Bethi.
Gli amarilli fioriti di mia madre.
Giorni di angoscia.
Un mazzo di lillyum per iniziare il 2012.
L’aiuto di chi è amico.
Il volo degli uccelli dalla terrazza – balcone della sala della Pallacorda, ed io con loro.
Un cuore rosso per il Natale.
Scritto da Tefnet Admin alle 00:24
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Venerdì 6 agosto mi sono spinta fino a Busca per il concerto del Trio d’archi del Teatro Alla Scala (festival Mistà e Settembre in Musica) deliziandomi nell’ascolto di Mozart, Duetto per viola e violino K423, 424 e il Divertimento per trio K 563. I 3 concertisti Francesco Manara (violino), Simonide Braconi (viola) e Massimo Polidori (violoncello) sono di una bravura rara. Se vi capita di incontrarli nella landa afona del piccolo Piemonte andante ad ascoltarli.
Scritto da Tefnet Admin alle 15:49
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Oggi, san Biagio, sono ritornata in chiesa a Sommariva: ero assente da tempo.
La parrocchiale di Sommariva è raffinata; architettonicamente non è di rilievo, ma l’apparato pittorico la rende delicata ed armoniosa. Belli sono i colori pastelli ocra, celesti, rosati risaltati dall’elegante pavimento in quarzite di Barge giallo oliva. La luce aranciata della sera filtrava nella chiesa intima e serena.
Sono stata magnetizzata, tutto il tempo, dalla tela di Bartolomeo Caravoglia (1620-1691) dedicata all’Angelo Custode.
Da piccola la guardavo pensando al mio angelo custode ma una certa inquietudine, forse per il tono dell’opera, ambientata in una natura spoglia e forse anche greve, mi impensieriva.
Poi anni fa, mi sono accorta di un particolare che ha dato un senso al quadro. L’angelo che, con la sinistra indica la nube quasi di fuoco del cielo e con la destra prende saldamente il braccio di un tenero fanciullo, ha delle proporzioni inusitate. La testa dai riccioli d’oro è minuta al confronto delle lunghissime braccia e ancora più maestose gambe.
E’ veramente possente: ma gli angeli non hanno corpo, non sono spazio ma spirito.
Continua...
Scritto da Tefnet Admin alle 00:02
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La scorsa settimana, spostando un libro, è caduta una cartolina di Teresa Ciulli, artista leccese di squisita intelligenza. L’ho guardata lì, in terra, e con tristezza mi sono detta: come mi spiace non ricevere più le opere di carta di Teresa.
Il giorno dopo, leggevo davanti al camino acceso, quando mia madre mi ha portato la posta e lì, nel brusio del lavoro, c’era il cartoncino di Teresa Ciulli: Per tutti i giorni tranne Natale
Non dico la gioia leggera ma fresca.
La cartolina racconta di una parola che non si può più pronunciare …c’è una parola da proteggere schermandola con il nostro corpo, abbracciandola per non lasciarla da sola, mai. Una parola da chiudere a chiave per non farle perdere senso,….”” e che ora più che mai è indicibile a Natale.
Ho letto le parole di Teresa con l’ingordigia della felicità le ho poggiate sul cuore: questo è esserci.
Grazie Teresa!
http://teresaciulli.blogspot.com/
Scritto da Tefnet Admin alle 23:51
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Ci siamo conosciute, frequentate per qualche anno e, nel giorno del tuo funerale, scopro che avevi una voce bella e potente con cui conducevi il coro nella messa delle 18,00 in Duomo. Che il tuo canto ti sia da viatico…
Scritto da Tefnet Admin alle 22:14
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Due betulle banche solitarie sul campo innevato.
Un giorno di dicembre sull’autostrada A21
Oce e anatre nel recinto nella campagna di Nizza.
Il vento tra i rami dei pini del castello, in una giornata di sole.
A Morsasco, oggi
Dopo un’abbondante nevicata, gli alberi bianchi in una giornata grigia.
I boschi del mese di dicembre
Le lune piene del mese di dicembre nelle prime ore della notte gelida.
Scritto da Tefnet Admin alle 00:24
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"La torre
che cade e muore
sulla terra della speranza
sicura di non sorgere più
invece ci ha dato l’anima
di una certezza di pace ...”
Trascrizione mia da una fotografia pubblicata su “Alda Merini. Colpe e immagini”, Milano 2007
Scritto da Tefnet Admin alle 16:28
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La sera del 22 luglio mi sono recata a Saluzzo per partecipare a uno dei bei appuntamenti di “Saluzzo inedita” (non perdeteli!)
La serata era dedicata a una singolare e intensa iniziativa: LE PIETRE D’INCIAMPO.
Le “pietre di inciampo” sono delle targhette in ottone che vogliono ricordare i cittadini ebrei che vissero a Saluzzo e che furono deportati e uccisi nel campo di sterminio di Auschwitz. “Per poter leggere le incisioni bisogna inchinarsi davanti alle vittime”, questo era quanto intendeva l’ideatore ed artista Gunter Demnig (Cologna) che molti fa ha dato avvio a questa iniziativa in Germania. Il Comune di Saluzzo, probabilmente è il primo in Italia ad aver aderito a questa iniziativa.
Quella sera abbiamo percorso un breve tratto del centro storico: quello appena fuori l’antico ghetto. Ci siamo fermati di fronte alle case dove vivevano un tempo le famiglie degli ebrei deportati e dove ora sono state collocate delle piccole targhe di ottone al pavimento, in modo discreto: il nome di chi un tempo lì viveva e il ricordo della sua morte per mano nazista.
Continua...
Scritto da Tefnet Admin alle 22:12
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Piove
E’ una notte che risuona della pioggia battente e delle note di Bach (Passione Secondo San Matteo): rigenerazione profonda.
Arsa e arida, la pioggia è balsamo sulle ferite e sui sensi.
Scritto da Tefnet Admin alle 00:15
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In viaggio come un vagabondo, cerco una via, una guida; lambisco un mare, ma il mare non c’è. Solo sale, sale, sale che brucia. arde e brucia.
Anche questa notte mi sono gettata giù da un torrione. sento la vertigine della caduta: non sono a testa in giù, ma atterro sulle gambe, fino alla prima mensola-cornice della torre. Poi riparto per una nuova discesa. Quante volte ho già fatto questo sogno? infinite. ora sono inquieta.
Scritto da Tefnet Admin alle 22:35
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