"Se taluno compie sacrifici portando un delicato diaspro, di un colore verde primaverile, si intenerirà il cuore dei beati, ed essi sazieranno di nubi i campi inariditi: il diaspro reca pioggia abbondante sui campi riarsi.” Le Pietre Mirabili. Magia e scienza nei lapidari greci; a c. di Ludmilla Bianco, Palermo 1992;
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Scritto da Tefnet Admin alle 00:46
in ah ah dei miei pensieri
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Il panorama che si gode dal castello di Montemale è veramente mirabile. Vale una gita in Valle Grana
Scritto da Tefnet Admin alle 23:32
in Castelli,
in castelli delle mie brame
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Tiglio deriva da ptìlon, penna leggera, ala per la caratteristica brattea dei peduncoli dell’inflorescenza. Albero, talvolta imponente può raggiungere quasi i mille anni di vita, è caratterizzato dall’intenso profumo dolce e intenso dei mesi di maggio e giugno. La dolcezza della fragranza conduce al sonno.
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Scritto da Tefnet Admin alle 23:13
in il giardino dei labirinti
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Anticamente l’olmo era consacrato a Morfeo ed era associata la capacità del sogno e del sogno veritiero; dunque dell’oracolo. Oggi, i nostri boschi piemontesi, vedono la graduale scomparsa dell’olmo, quel magnifico e imponente albero che spesso un tempo svettava alto con la sua chioma sugli altri alberi del bosco. Nella ‘Bocca dei Gerbini, la rocca che lambisce casa mia, ho visto, per anni, un maestoso olmo dalla chioma solitaria e imponente. Nessuno sapeva quanti anni avesse: mio padre diceva che quando era arrivato al Morosetto (oltre 50 anni fa) era già lì bello e imponente così. Poi un giorno sono ritornata a casa e l’olmo, l’omphalos della verde rocca era stato abbattuto.
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Scritto da Tefnet Admin alle 23:03
in il giardino dei labirinti
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Aldo è impegnato da qualche mese nella progettazione degli interni di un ‘explorer vessel’ dei cantieri CNP di Pesaro.
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Scritto da Tefnet Admin alle 19:13
in aldo cichero
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Nella nostra cultura, il delfino è sicuramente uno dei simboli più presenti ed amati.
I cretesi e i greci, in particolare, ne ha fatto uno degli emblemi più vividi per rappresentare le manifestazioni della divinità, ma già le più antiche civiltà lo consideravano un volto degli dei. Per gli egizi, il delfino era un attributo di Iside. Si tratta della Iside protettrice dei defunti, di colei che è in grado di farli resuscitare. In lei è la capacità di creare e procreare e dunque della fecondità. E’ Iside, che gli antichi Egizi pregavano quando le acque del Nilo iniziavano a sollevarsi nei giorni in cui Sirio, il cane di Orione, compariva all’orizzonte. Era il momento che presagiva l’abbondanza e la sopravvivenza di un intero popolo. Il delfino, infatti, è uno dei simboli delle acque.
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Scritto da Tefnet Admin alle 18:58
in Daath
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