"Sono innumerevoli le rappresentazioni della falconeria, nell’arte dell’epoca medievale, quando il falco sul pugno faceva parte della vita quotidiana per il nobile. La conferenza si fonda su un corpus di più di mille esempi e ne trae alcune linee di interpretazione. Oltre all’evocazione della vita aristocratica, l’uccello poteva assumere altri significati, secondo i contesti con i quali veniva associato: un attributo della giovinezza nel tema delle varie età dell’uomo, un segno di amore per gli amanti, persino una personificazione di sobrietà o di speranza nel discorso allegorico e
nell’emblematica. In senso negativo, poteva essere anche un’incarnazione della vanità, o dell’invidia. Il falco, o più in generale l’uccello rapace, è molto di più che un semplice indicatore di statuto sociale, e ci invita ad entrare nella mentalità e nella simbologia del Medioevo” così racconterà la falconeria il prof. Baudouin Van Den Abele (Université Catholique de Louvain - Belgio) venerdì 25 aprile alle ore 21,00 al castello di Morsasco. Qui si sono dati appuntamento gli amanti e i praticanti dell’antica arte. Francesco Capaccioni racconterà invece le curiosità i passi più interessati dei trattati di falconeria italiani.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:28
in Falconeria
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Di Milano mi piacciono i fiori, i bouquet, i chioschi nelle vie.
Inevitabilmente, ogni volta che vado a Milano, scopro che i fiori mi piacciono di più e penso che i milanesi ritornano alle loro case con i colori tra le mani. A Torino niente chioschi, niente bancarelle, niente bouquet: il sano senso dell’inutile impedisce al superfluo, salvifico, di manifestarsi. con vivo dispiacere mio.
Scritto da Tefnet Admin alle 19:21
in il giardino dei labirinti
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Al castello di Morsasco dal 24 al 27 aprile si terrà l’alta scuola di falconeria in cui i falconieri o gli apprendisti a questa antica arte potranno avvicinarsi alla tecnica per l’addestramento, alla cura e all’allevamento dei preziosi rapaci.
Il corso è articolato in 4 giornate: il giovedì e il venerdì si terranno, al mattino, lezioni teoriche, tenute all’interno dell’antico castello, al pomeriggio, in campo volo, si svolgeranno quelle pratiche.
Il sabato e la domenica gli apprendisti falconieri lavoreranno a contatto con i falconieri durante le esercitazioni con il pubblico.
La carta è tratta dal mazzo tedesco chiamato “Ambraser Hofiegspiel” (Norimberga, circa 1450). Mi è stata cortesemente mandata dal prof. Andrea Vitali che sabato 26 aprile terrà una lezione di iconologia al castello di Morsasco.
Continua...
Scritto da Tefnet Admin alle 22:51
in Falconeria
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Un gregge di pecore sorvegliato dai pastori e dai cani nel giorno di natale (Nizza Monferrato)
Un fagiano nella neve dei campi delineati da gelsi centenari nell’orizzonte di nebbia (Bosco Marengo)
Il volo silente del piccolo barbagianni che si posa sul palo della vite (notturno a Morsasco)
Il canto dello scricciolo nel dormiveglia silenzioso del mattino del castello; poi la neve (il canto dello scricciolo annuncia la neve – saggezza paterna)
La vivida notte che punge i sensi e lo sguardo verso Orione (dicembre a Sommariva)
La geometria della calda pietra d’arenaria del basso Monferrato e del rosso laterizio (il castello di Frassinello Monferrato – un giorno di gennaio)
Il tramonto sul castello di Morsasco visto dalla torre di Trisobbio
Rosignano visto dal castello di Uviglie: presepe (un giorno di dicembre)
La voce di Omara Portuondo nella sala illuminata dal camino (notturno a Sommariva)
Scritto da Tefnet Admin alle 19:21
in ah ah dei miei pensieri
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In una notte come questa mi sono imbattuta in areté, concetto che significa pressapoco, la forza della virtù, ma non è propriamente la virtus del viri latino. Aristotele diceva che “Aretè è una disposizione concernente la scelta, consistente in una medietà”. Credo che intendesse la scelta di ciò che è giusto e dunque platonicamente parlando anche buono.
Aretè è la virtù che neppure la morte ti fa temere. Ha una radice antica nel sanscrito RTA, da cui deriva l’ORDO latino, l’armonia, l’artimetica ecc. ma anche una derivazione più diretta da ARESKEIN, piacere, ciò che provoca piacere, ed è sostantivo femminile ed astratto. Come se il praticare l’ordine del cosmos consentisse di manifestare l’areté fino anche alla morte e questo rientra nella sfera del piacere. Saper sciegliere ciò che è buono e dunque bello e giusto è anche esercitare l’aretè? Talvolta mi domando se ci sia dato di uscire dall’ordine del nostro cosmo, della nostra natura per crearci un altro sentiero o se invece la vita consista nell’intuizione di un nostro ordine che è tale solo se in esso pratichiamo la nostra personale areté.
Meglio sarebbe parlare delle Pleiadi in una notte come questa?
Scritto da Tefnet Admin alle 00:46
in il giardino dei labirinti
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Lunedì 31 Aldo ed io abbiamo avuto un presagio di buon anno: eravamo intenti a preparare la legna da ardere per il caminetto, che avremmo acceso per festeggiare insieme ai nostri amici. A un certo punto, ci siamo resi conto che non eravamo gli unici abitanti del giardino, che godevano di un bel sole invernale. Un topo, dal manto grigio argento, era tutto intento a raccogliere le castagne d’india dell’ippocastano secolare. Con molta destrezza, sale dal grande muraglione, passa sul muro scende tra gli allori e si dirige sotto il grande ippocastano. Lo abbiamo osservato nel suo lavoro che ha continuato a fare con un po’ di esitazione dopo essersi accorto che lo guardavamo con aria divertita.
Abbiamo pensato che fosse il nostro segnale di buon anno, dal momento che il nuovo è l’anno del topo per l’oroscopo cinese. Noi comunque siamo stati contenti di condividere il nostro spazio, di essere in compagnia, nel freddo inverno, con un piccolo animale laborioso, sebbene topo…
Scritto da Tefnet Admin alle 23:32
in Castelli,
in castello di morsasco
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Quest’anno per gli auguri di Natale ho pensato di inviare alcuni versi di “Pioggia nel Pineto” di G. D’Annunzio. Mi piaceva l’idea di fare un augurio propiziatorio. Ma non mi aspettavo una così partecipata risposta: chi mi ha regalato frammenti di memoria, chi versi, chi sensazioni di gioia. La poesia accarezza la nostra razionalità ma si alimenta del nostro mondo più profondo che parla un linguaggio che tutti comprendiamo.
Così ho pensato di riprodurre tutte le poesia che mi hanno inviato per renderle disponibili a tutti, con l’augurio che nel 2008 la poesia ci sia compagna. sempre.
Continua...
Scritto da Tefnet Admin alle 23:05
in il giardino dei labirinti
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