Che la Rotonda del Palladio sia uno dei capolavori indiscussi del paesaggio di tutti i tempi è indubbio. E’ apollinea nella sua espressione più profonda ed è un’esperienza di contemplazione come raramenet accade nella vita.
Però, qui, ho percepito lo scarso valore che abbiamo noi visitatori: alcune signore inglesi hanno domandato all’assistente di sala le toilette. Non ci sono toilette alla Rotonda. Sei quasi disperso nella campagna della periferia di Vicenza ma non ci sono servizi. Sono rimasta molto perplessa. Non c’è giustificazione. Se non è possibile trovare un punto nei locali adiacenti alla villa (ma il pollaio trova posto) si può prendere un bagno chimico, nasconderlo tra i bambù del giardino e scusarti del disagio con un cartello . Questo può significare rispettare chi contribuisce alla vita di questo magnifico monumento.
p.s. Dimenticavo: toilette no, ma bookshop si.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:49
in ah ah dei miei pensieri
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I dormienti di Paladino, nella lunga vasca di Villa Pisani, ti toccano e vorresti esser tu distesa, raccolta come l’animale prima di spiccare il volo.
A Villa Pisani mi sono persa nel labirinto del sogno. E’ difficile non essere toccati da tanta bellezza.
Ma la bellezza va condivisa…
Scritto da Tefnet Admin alle 23:29
in il giardino dei labirinti
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Il teatro del Palladio a Vicenza è di una bellezza commovente.
La prima sorpresa è stata non trovarsi di fronte un edificio di forme palladiane. Ho impiegato un po’ di tempo a realizzare che dovevo entrare in un cortile di rossi mattoni all’ombra dell’alta rorre. Il cortile è di gusto molto italiano. Ha il fascino di ciò che è decadente ma ti sorprende per i particolari ricchi di bellezza: resti archeologi. loggetta con agavi, oleandri bianchi e ibischi. Il cortile dispone l’animo a una quieta bellezza che troverà nel teatro una stupefacente forza espressiva.
Ciò che si aprirà allo sguardo appena superati i due grandi ambienti, dove gli accademici si riunivano, ha il senso dell’irreale e dunque del sogno.
Scritto da Tefnet Admin alle 17:45
in ah ah dei miei pensieri
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Tra le petunie bianche, lillà e purpuree del castello di Cremolino, camminare.
Scritto da Tefnet Admin alle 17:28
in Castelli,
in castelli delle mie brame
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Bello è il Montefeltro e ancora più bello in questi giorni di mietitura e di fienaggione.
Dopo alcuni anni sono ritornata al Palazzo Ducale di Urbino e, anche questa volta, non sono riuscita a vederlo con soddisfazione. Sono stata lì alcune ore: alla fine era stanca e dispiaciuta per non avere più le forze di scoprire meglio i sotterranei. Dovrò ritornare.
Ciò che non è spiegabile di questo luogo e che , pur avendolo visto non molti anni fa, non ricordassi affatto che all’interno ci fosse una galleria nazionale d’arte. Già allora, come questa volta, c’era solo il palazzo: così bello e così appagante da darmi fastidio la collezione. E’ anche interessante, ma è la bellezza mirabile dell’architettura del luogo da battere impietosamente la pittura. caso raro questo. Gli occhi si perdono sala dopo sala sulla bellezza delle cornici dei portali, dei peducoli e sei li che cerchi di immaginartelo con arazzi e affreschi come doveva essere un tempo.
Dovrebbero spostare la galleria e lasciare che la prepotente bellezza delle forme architettoniche del palazzo possa erompere come un fiume in piena.
Scritto da Tefnet Admin alle 00:05
in ah ah dei miei pensieri
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Oggi ho pranzato con l’amica Selma de La Stampa di Alessandria e con Giovanna Alfonsi, la proprietaria di quel luogo strepitoso che è il castello di Frassinello Monferrato. Nel cuore del basso Monferrato, circondato da colline suadenti, si nasconde tra le case del borgo. Ma quando varchi il portone ed entri nella corte ,sorvegliata dal gelso millenario, ti rendi conto che non sei arrivato in luogo casuale e allora guardi. La bellezza enigmatica delle costruzioni monferrine: una fila di caldi laterizzi, una fila di bianca arenaria e il gioco, che si ripete, per tutto l’edificio, è fatto.
Dove stia la bellezza e l’attrattiva di questo modo di costruire che poi diveniva vero e proprio decoro è misterioso. Le pievi dell’astigiano seguono questo stilema e rappresentano un vero e proprio appuntamento con la bellezza. Il castello conserva intatto il fascino del tempo ed ora è ritornato a vivere grazie allo scrupoloso e maniacale lavoro dell’arch. Alfonsi che ha trovato in Frassinello il suo demone. intenso demone.
Non sono solo gli affreschi, sapientemente restaurati, ma è il ritmo, l’armonia profonda dei colori che si alternano che fanno di questo posto un luogo eccezionale.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:51
in il giardino dei labirinti
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Nel cerchio di un pensiero
a volte mi riposo sognando
e li sta il tuo peccato…
A cosa serve avere sul letto, accanto a sé, le poesie di Alda Merini?
Continua...
Scritto da Tefnet Admin alle 23:41
in ah ah dei miei pensieri
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