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Wednesday, 21 January 2009

La vigna

Oggi sono salita fino alla vigna della Ciura: erano, forse, quindici o vent’anni che non ci tornavo. Luogo tanto amato in gioventù. Lì, mio padre mi ha insegnato a riconoscere l’arco alpino: Rocca La Meja (la più amata), il Monviso, il Roccia Melone con sotto il Musiné, il Gran Paradiso, il complesso del Rosa, ecc. E, anche oggi, che era una giornata radiosa li ho ritrovati tutti là. Io e la Betty, in mezzo alla neve, ancora, alta, a guardarli per cercare di ricordare tutte le punte. Poi la casa, casa di campagna di uno dei marchesi di Sommariva: quando ero piccola e andavo lì, la nostra vigna confina con la loro proprietà, guardavo questa casa, che era bellissima e pensavo ‘Si che Gastone, è furrrrbo! lui, il più anziano fra tutti i fratelli, ha lasciato il castello agli altri e se ne sta beato qui!!!’. Lo vedevo passare, talvolta con i suoi baffi e il nome, Gastone, per me allora così aristocratico, talvolta anche con il fucile e i cani da caccia. Avevo una vera e propria ammirazione per quell’uomo che aveva preferito a un castello una casa con vigna sul cuccuzzolo di una collina in mezzo ai boschi. Solitaria e soleggiata circondata da rose e viti, mi sembrava tutto ciò che si può desiderare.
Oggi ho ripensato all’amore per la campagna, solitaria e anche un po’ selvaggia e di come i castelli siano stati per me un destino non desiderato. Avrei voluto mucche da portare sui pascoli, asini e pecore da guardare.

Continua...

Scritto da Tefnet Admin alle 20:41 in il giardino dei labirinti | Commenti (6) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Thursday, 15 January 2009

Giorni turgidi

Di questi tempi, il mio miglior post è stato quello dedicato ad Artemide. Siete usciti dal vostro pensiero ordinario? e avete aperto lo sguardo ai campi, ai boschi a questa natura bianca e selvaggia? come raramente accade. Se lo avete fatto, se vi siete immersi in quel paesaggio gelido e silenzio non potete non aver provato quella sacra meraviglia che un tempo ha fatto riconoscere nella natura una dea. Dea bella e sfuggente.

Scritto da Tefnet Admin alle 22:39 in ah ah dei miei pensieri | Commenti (6) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Thursday, 15 January 2009

Blu

La neve di questi giorni e i colori del cielo mi hanno fatto pensare che, forse, la nostra lingua è povera quando descrive i colori.
Cieli di luna piena sulla candida neve notturna di un blu che non trovo nell’ordinaria tavolozza. Un blu di prussia, forse, ma vorrei dire che era traslucido e tenero.
Stamani le montagne del cuneese aprivano a un celeste duttile e zebrato.
Dovrò ancora pensare a lungo per trovare soddisfazione dei colori.
Intanto vi consiglio una buona lettura: “Blu” di Michel Pastoureau.

Scritto da Tefnet Admin alle 22:07 in ah ah dei miei pensieri | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Wednesday, 07 January 2009

Falconiere e nuotatore

Il falconiere deve avere cuore saldo e non temere i luoghi difficili che mancano di sentieri. Deve anche saper nuotare, per poter seguire l’uccello da caccia a nuoto, quando questi è volato oltre le acque profonde. (De arte venandi cum avibus da “Uomini e falchi”, ed. Nanni Canesi)

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(De arte venandi cum avibus, Ms. lat. 1017, fol. 69r; Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana)
Bellissima metafora della vita dell’uomo! Vero?

Scritto da Tefnet Admin alle 21:00 in Falconeria | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Wednesday, 07 January 2009

Sei Shonagon

Caratteristiche piacevoli delle varie stagioni.
(...) D’inverno, il primo mattino: bellissimo, inutile dirlo, quando cade la neve.
Bello è anche il candore della brina; oppure, oltre a questo, riattizzare il fuoco rapidamente, quando il freddo è più intenso, e attraversare le sale portando il carbone. E’ anche piacevole verso mezzogiorno, quando l’ambiente si è intiepidito, vedere il fuoco del braciere, non più alimentato, ridursi a bianca cenere.
Da “Note del guanciale”

Scritto da Tefnet Admin alle 14:28 in ah ah dei miei pensieri | Commenti (4) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Wednesday, 07 January 2009

Neve neve

Ancora neve!
Attendo paziente il bucaneve.

Scritto da Tefnet Admin alle 14:22 in ah ah dei miei pensieri | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Tuesday, 06 January 2009

Previsioni del tempo 2009

Secondo la saggezza contadina, di mia madre, il 2009 non sarà un anno propizio per i fenomeni atmosferici.
“Natale senza luna porta un cattivo anno”. Di fatto la luna nuova di dicembre è venuta il 27 dicembre con il Natale ormai passato al buoio.
Ora, speriamo che mia madre abbia torto anche perché, nonostante le copiose precipitazioni nevose e il freddo glaciale che ormai ci accompagna da fine novembre, a me questo tempo mi è parso molto propizio. Finalmente un vero inverno che manda in letargo e che fa da antisettico, quindi speriamo bene…
La fine dell’inverno è ancora lontana: siamo ancora con la fatidica luna di dicembre. Quella di gennaio ahimè arriverà solo il 26 di gennaio. Preparatevi dunque, a non smozare il fuoco e continuate a fare provvista di riposo e calore.

Scritto da Tefnet Admin alle 17:29 in ah ah dei miei pensieri | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Saturday, 03 January 2009

Ombre

Talvolta, penso che è molto duro, vivere qui. 

Scritto da Tefnet Admin alle 22:23 in Castelli, in castello di morsasco | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|

Saturday, 03 January 2009

Galaverna

Stamani ci siamo svegliati con la galaverna più impressionante che ricordi. I possenti rami dell’ippocastano centenario, le palme, il più esile muschio erano cristalizzati. Una visione splendida e terribile. Un freddo stupefacente. I nostri passi sulla pietra del selciato millenario del castello erano scivolosi e incerti. Talvolta il castello ti costringe a rallentare. Ti impone di considerare la tua vita in modo differente. Tu non vorresti ascoltare, preferiresti scivolare nelle tue consuetudini, andare liscia veloce e invece no: lui è lì, con la sua possenza a dirti che non esiste solo il tuo di mondo, le tue sensazioni, i tuoi pensieri, desideri, modi di fare, no esiste molto di più. Esiste un tempo che è il distillato di infiniti tempi, di infiniti modi di vedere, pensare, sentire, raccontare e questo distillato talvolta raffiora, si palesa tra le fessure del castello che è divenuto lui stesso tempo. Stamani, lì, fuori, in quella natura cristallina, silenziosa, bianca, ho pensato che il tempo nella sua bellezza si fosse depositato, lì, un attimo, perché tutti noi lo guardassimo con il nostro stupore e con la nostra capacità di essere oltre.

Scritto da Tefnet Admin alle 22:02 in Castelli, in castello di morsasco | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|