Ciò che piace
Tra le petunie bianche, lillà e purpuree del castello di Cremolino, camminare.
Scritto da Tefnet Admin alle 17:28 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Tra le petunie bianche, lillà e purpuree del castello di Cremolino, camminare.
Scritto da Tefnet Admin alle 17:28 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Salire sulla torre di Rocca Grimalda è un privilegio sottile.
La grande torre circolare che, un tempo, era alta qualche metro in più, è in gran parte inglobata dalla struttura castellata. Così, quando inizi a salire, le corri accanto. Solo dopo un’erta scalinata puoi accedervi e ti rendi conto che, questa, è una torre molto primitiva. Un tempo, era accessibile da una scala esterna. Ben presto la torre deve essere stata utilizzata come prigione e, nel suo primo piano, come camera di tortura. Il malcapitato veniva spinto, fatto precipitare all’interno. Faceva un salto nel vuoto di qualche metro. Poi, tramite una carrucola, veniva sollevato con le mani legate dietro la schiena all’altezza dell’apertura, dove un giudice, lo avrebbe interrogato. Credo stesse lì per molti interminabili minuti, forse anche un’ora. Poi veniva precipato nel vuoto senza toccare il suolo per, poi, essere nuovamente innalzato.
Scritto da Tefnet Admin alle 21:38 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (2) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Un giardino storico è stato distrutto. E’ una notizia che tinge questa giornata, per me già di lutto, di un buio, di un dolore ancora più profondo. Ciò che viene distrutto non potrà mai più essere in nessun tempo. Questa è una legge implacabile che vale per ogni cosa creata e ciò è vero proprio perché tutte le cose sono state create.
Ora è buio, vorrei che ci potesse essere un atto di riscatto, ma non c’è. Potrà anche accedere che venga sostituito dal migliore dei giardini, dal più splendido, ma non sarà più quel giardino nato dalla sedimentazione degli anni, dagli spiriti e dai desideri di chi ha vissuto, amato o odiato quel luogo. Il filo della memoria è stato sradicato. Chi ama ciò che ha le radici nel passato, che avverte nel profondo l’eco di ciò che proviene da tempi, pensieri lontani non può che avvertire il baratro dentro di sé.
Vorrei riscrivere fra qualche anno un post, su questo giardino, per dirvi che lo spirito di questo luogo era proprio di essere distrutto per lasciare spazio a un’idea, un disegno più grande e più bello. ..vorrei…
vale
Scritto da Tefnet Admin alle 23:35 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Ora che è autunno al castello di Cremolino, al verde del prato ai tenui colori violacei delle ortensie si è aggiunto il bel colore rosso della vite vergine che sta salendo con delicatezza sul torrione e sulle mura in pietra. Il rosso della vite risponde al carminio delle imposte e dona una particolare vivacità all’austerità e, all’estremo, rigore delle geometrie di pietra del luogo.
Scritto da Tefnet Admin alle 21:30 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commento (1) | Scrivi | Tell-a-Friend|
In occasione di “Paesaggi e castelli” riaprono i castelli.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:30 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|
La strada, che da Trino ti conduce a Camino, ti fa scoprire uno degli scorci maggiormente suggestivi del Piemonte: arrivi al fiume Po, a sinistra è la centrale nucleare E. Fermi, collocata sulla riva, in alto, in mezzo ai boschi, spicca il più bel castello del Monferrato. A trovarti su quel guado ti rendi conto che è uno di quei luoghi in cui il presente si confronta con il passato: è come se si fosse aperta una intercapedine nel tempo. Ti sembra di sentire, di vedere ancora uno spirito che perdura da mille anni, fatto di cavalieri, spade, musiche e lontananze.
Ciò che una mente visionaria può vedere in questi attimi è veramente sconfinato.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:29 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Il castello di Pocapaglia ha ritrovato l’antico splendore: la facciata, ora, splende di un bel ocra solare che si intona con i caldi colori del laterizio del Roero. Le imposte di azzurro grigio donano un tono elegante al castello che presenta uno dei portali d’ingresso, forse del Sansovino, più interessanti del Piemonte. Ma ciò che dona al castello originalità è la scelta di colorare di rosso gli scuri di una porta-finestra. E’ un tocco di raro spirito. Quando percorri le curve, che da Bra ti conducono a Sommariva Perno, il castello è in alto imponente e non puoi non notare quell’unico cuore rosso aperto al cielo.
Non so chi sia il proprietario e l’artefice ma comunque sia: bravo!
Scritto da Tefnet Admin alle 23:15 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|
I castelli dell’Alto Monferrato stanno divenendo una buona consuetudine per molti personaggi in vista nel mondo della cultura e dello spettacolo.
A Morsasco da alcuni anni, è consueto incontrare personaggi come Mike Bongiorno, Beppe Grillo, Massimo Boldi che qui vengono ospiti del castellano, noto archittetto e designer nautico, attirati dall’ottimo Tartufo Bianco d’Alba.
Sempre a Morsasco e a Villa Schella fu ospite, alcuni anni fa Julia Roberts, attrice che ha fatto sognare e parlare a lungo di sé, nella zona.
Questa estate, al castello di Orsara Bormida, nei rustici destinati a casa vacanza, sta trascorrendo alcuni giorni di riposo Donald Gould con la moglie Annie.
Scritto da Tefnet Admin alle 23:10 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|
C’era una volta un castello....storie di Monferrato e di castelli
Incontro-dibattito al CASTELLO DI ROCCA GRIMALDA, venerdì 21 settembre alle ore 21,00
Intervengono: Gianfranco Comaschi, Provincia di Alessandria, Carlo Bidone, Osservatorio del Paesaggio; Niccolò Calvi di Bergolo, castello di Piovera, Selma Chiosso, giornalista “La Stampa”; Gianluigi Rapetti Bovio della Torre. Invitato d’onore: Fulco Ruffo di Calabria
Interventi musicali di Marcello Crocco, flauto e Roberto Margheritella, chitarra.
Al termine brindisi con i vini dell’Alto Monferrato
Scritto da Tefnet Admin alle 23:06 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|
Cose singolari al castello di Melazzo
Il forno del tempo di San Guido
Il pozzo con le lame
Il castello di Melazzo risale all’XI secolo ed è opera dei Conti di Acquesana. Qui ebbe i natali, nel 1004, San Guido che fu Vescovo di Acqui dal 1034 al 1070, data della sua morte.
Scritto da Tefnet Admin alle 00:34 in Castelli, in castelli delle mie brame | Commenti (0) | Scrivi | Tell-a-Friend|